
Contraccezione e diabete
La contraccezione rappresenta un argomento importante, per quanto ancora controverso, per le donne diabetiche, considerato che una gravidanza occasionale può presentare maggiori complicazioni materne e prenatali. Le possibilità di scelta sono le stesse dell'intera popolazione femminile, ma i potenziali effetti metabolici dei metodi ormonali devono essere attentamente considerati in rapporto al profilo diabetico individuale e alla massima efficacia contraccettiva che essi garantiscono.
L'introduzione delle pillole a basso dosaggio contenenti un'associazione di ormoni estro-progestinici e le maggiori conoscenze sul rischio di infezioni legato all'utilizzo della spirale (IUD), hanno progressivamente modificato l'atteggiamento sia dei diabetologi che dei ginecologi nei riguardi della contraccezione per la donna diabetica. Oggi, infatti, essa è diventata una parte fondamentale nel piano di programmazione di una gravidanza, sia nelle donne con diabete già diagnosticato sia in quelle potenzialmente a rischio di diabete (precedente diabete in gravidanza, obesità).
Partendo dal presupposto, documentato da vari studi clinici, che le attuali pillole a basso contenuto ormonale non abbiano un apprezzabile effetto sul metabolismo dei carboidrati (zuccheri), la ”Canadian Contraception Consensus” sostiene che il rischio teorico di complicanze vascolari per donne diabetiche che non hanno sviluppato complicanze e che hanno un diabete ben controllato, è ampiamente compensato dai vantaggi di contraccezione molto efficace e sicura. Al contrario, un'altra prestigiosa associazione scientifica internazionale, l'American Heart Association controindica l'uso della pillola contraccettiva nella popolazione generale femminile al di sotto dei 35 anni solo quando coesistano due fattori di rischio cardiovascolare. Considerato che il diabete è di per sé un fattore di rischio cardiovascolare, alle donne diabetiche con età superiore ai 35 anni non è consigliato l'uso della pillola. Infine, su questa stessa linea si colloca l'American College of Ostetricians and Gynaecologists (IACOG) che confina l'utilizzo della pillola estro-progestinica alle donne diabetiche con età > 35 anni, che non fumano e in assenza di ipertensione, nefropatia, retinopatia o altre malattie vascolari. Sempre la IACOG approva l'uso della spirale (IUD o dispositivo intrauterino) nelle donne diabetiche in assenza di complicanze.
Di recente, anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha individuato quattro classi di rischio che vanno applicate a tutte le donne in generale comprese le diabetiche. Il rischio cardiovascolare è quello da monitorare con maggiore attenzione e per le donne con diabete che hanno complicazioni vascolari sono raccomandati i metodi non ormonali.
In conclusione, si può affermare che sebbene i dati siano molto incoraggianti è ancora presto per poter esprimere con sicurezza una posizione chiara riguardo alla contraccezione ormonale nella donna diabetica. La maggior parte delle ricerche sono state condotte su donne sane; sono, quindi, necessari maggiori studi da intraprendere nelle donne con diabete e nelle donne che hanno un aumentato rischio cardiovascolare per poter approfondire e confermare informazioni conclusive sugli aspetti metabolici, sulla comparsa e progressione delle complicanze micro- e macrovascolari.
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Raccomandazioni dell'OMS – Contraccezione Ormonale e Diabete |
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Classi di rischio |
Tipo di diabete |
| 1. Utilizzo di un metodo contraccettivo senza restrizioni | Precedente diabete gestazionale |
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2. L'utilizzo del metodo produce vantaggi che superano gli svantaggi teorici o i rischi provati |
Donne con diabete tipo 1 o 2 senza complicanze |
| 3. Controindicazione alla contraccezione ormonale eccetto situazioni in cui i vantaggi siano tali da superare l'esposizione a rischi teorici o provati | Diabete complicatola nefropatia, retinopatia o neuropatia (deve essere valutato i base alla gravità della condizione) |
| 4. Controindicazione assoluta | Diabete complicato da vasculopatia o con durata di malattia > 20 anni |
Se avete bisogno di sapere qual è il contraccettivo più adatto a voi e alla vostra coppia, la cosa migliore è che vi rivolgiate al vostro ginecologo, la figura più adeguata per darvi un consiglio competente e personalizzato sulle vostre necessità. La scelta di un metodo contraccettivo scorretto può amplificare i disordini metabolici e rinforzare le complicazioni vascolari del diabete. La scelta della contraccezione dipende dall’obiettivo che si vuole raggiungere: una contraccezione di breve durata se state pensando di avere un bambino o una contraccezione a più lunga durata se al momento non ci state ancora pensando. Il vostro ginecologo vi consiglierà il metodo più adatto tenendo conto del vostro tipo di diabete, della sua durata, del grado di controllo metabolico, della presenza di complicazioni diabetiche, del vostro indice di massa corporea (BMI), dell’eventuale presenza di fattori di rischio di malattia cardiovascolare e, ovviamente di quando vorrete pianificare una gravidanza.
Fonti: Studio D.A.W.N. Italia – Il diabete in gravidanza, 2009; Hormonal Contraception in women with diabetes mellitus: special considerations, Treat Endocrinol 2003, 2(5): 321-30; Contraception in women with diabetes mellitus, Akush Ginekol 2005, 44(5): 47-52; Use of homonal contraceptive methods by women with diabetes, Prim Care Diabetes 2008, 2(4): 195-9; Contraception in women with special problems, Ther Umsch 2009, 66(2): 117-28

Ultimo aggiornamento: Dicembre 2009