
Per convenzione le più autorevoli Linee Guida (Standard Italiani per la cura del Diabete Mellito 2009-2010) definiscono 3 gradi di ipoglicemia:
1. Il grado lieve
Si presenta solo con sintomi di origine nervosa (neurogenici) come: tremori, palpitazioni, sudorazioni.
Il soggetto è in grado di autogestire il problema con l’ingestione di cibi contenenti glucosio o carboidrati preferibilmente semplici che permettono un assorbimento più rapido
2. Il grado moderato
Oltre ai sintomi citati sopra possono aggiungersi sintomi più intensi e tardivi come stato confusionale, debolezza, in coordinazione, irritabilità, aggressività ingiustificata, e altri
Il soggetto è comunque ancora in grado di autogestire l’episodio
3. Il grado grave-severo
Il diabetico presenta uno stato di coscienza alterato e necessità dell’aiuto o della cura di terzi per risolvere l’ipoglicemia. Lo stato mentale è talmente alterato che il diabetico non è in grado di curarsi da solo, per questo è consigliabile avvertire sempre parenti, amici e colleghi di ufficio informandoli nei dettagli di come possano essere di prezioso aiuto in caso di emergenza.
E’ importante ricordare che la percezione di un episodio di ipoglicemia è molto personale e va sempre accompagnato da un controllo della glicemia; talvolta la presenza di una forte sintomatologia disturbante la qualità di vita fa pensare che si tratti di un episodio grave che invece dal punto di vista clinico è lieve.

Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2010