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Segni e sintomi di ipoglicemia

Quando sopraggiunge una crisi ipoglicemica, il cervello manda dei segnali di avvertimento, una sorta di “campanello di allarme che è a corto di zuccheri” che si manifesta sotto forma di:

  • nausea, sensazione di fame, visione doppia, formicolio generalizzato, mal di testa, dolori di stomaco, pallore.


Se la glicemia continua a scendere compaiono altri sintomi più importanti:

  • cambiamenti repentini di umore, depressione, irritabilità, confusione mentale, stanchezza, sonnolenza, estesa sudorazione, incoordinazione neuromuscolare e vari disturbi visivi, motori e mentali.
    Talora si diventa restii a collaborare e perfino aggressivi o “strani” (alcuni familiari affermano “…. Si comporta come se avesse bevuto …”)


Un’ulteriore abbassamento della glicemia, provoca:

  • tremori, parole e atti inconsulti, sensazione di angoscia, alternanza di crisi di pianto/riso, sensazione di irrealtà, disorientamento


Infine, a valori molto bassi di glucosio nel sangue possono comparire:

  • convulsioni, perdita di conoscenza, paralisi transitorie fino al coma.

 

 

Alla comparsa dei primi sintomi è possibile correggere l’ipoglicemia bevendo un succo di frutta o una tazza di caffelatte con fette biscottate oppure mangiando della frutta o un panino. Se l’ipoglicemia è più intensa è preferibile consumare zuccheri più rapidamente assimilabili come tavolette di glucosio o una bustina di zucchero o del miele. E’ importante sedersi o sdraiarsi e controllare la concentrazione di zucchero nel sangue. Alzarsi soltanto quando ci si sente meglio e i valori della glicemia sono tornati normali a due controlli ravvicinati di 15 minuti.

Se la glicemia non risale, anzi i sintomi si fanno sempre più intensi fino alla perdita di conoscenza, bisogna rivolgersi rapidamente ad un Pronto Soccorso più vicino: già nell’ambulanza i medici praticheranno un’infusione endovenosa di soluzione glucosata o un’iniezione sottocutanea di glucagone, un ormone naturale che rialza la glicemia, rimuovendo lo zucchero dai depositi dell’organismo come il fegato.

E’ consigliabile avere a casa almeno una fiala di questo ormone e avvisare familiari, amici e/o colleghi sul da farsi in caso di una grave crisi ipoglicemica. Il glucagone può essere somministrato anche da profani di medicina.

Per sicurezza porta sempre con te il tuo tesserino personale di identificazione, per facilitare eventuali soccorritori.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2011