
La percezione che i livelli di glucosio nel sangue si stanno abbassando rappresenta un importante “campanello d’allarme”. Prima riesci ad avvertire un valore ipoglicemico, maggiore e più precoce sarà la possibilità di controllarlo riportando i valori nella norma.
A partire da valori di glicemia di 60-70 milligrammi per decilitro (mg/dl) il tuo corpo dovrebbe cominciare ad avvertirti che stai entrando in una zona a rischio di carenza di zuccheri in modo che tu ne possa assumere evitando quindi un ulteriore abbassamento.
A valori molto più bassi, compresi tra 20 e 30 mg/dl le tue reazioni subiscono un rallentamento e questo rende molto più difficoltoso reagire in modo adeguato.
Se l’ipoglicemia è ancora più marcata (< 20 mg/dl) le reazioni diventano illogiche e non ci si rende conto di essere in pericolo, aumenta il rischio di incidenti ed è più facile procurarsi ferite. La l’ipoglicemia non viene tempestivamente arrestata aumenta il rischio di coma ipoglicemico con perdita della coscienza. L’ipoglicemia a questi livelli comporta anche un aumento della pressione arteriosa e un’alterazione del ritmo cardiaco, particolarmente pericolose per le persone anziane.
Il disturbo di percezione dell’ipoglicemia
Più a lungo si permane con valori bassi di glucosio nel sangue e più facilmente si riduce la corretta percezione dell’ipoglicemia. Gli esperti pensano che il corpo si adatti a valori più bassi della norma se questi permangono oltre un certo tempo, segnalando una condizione anomala più tardivamente del dovuto. La persona diabetica non avverte alcun disturbo perché la soglia glicemica si è abbassata. La presenza di una neuropatia diabetica può ulteriormente aggravare questo problema. In effetti è stato documentato che la percezione distorta dell’ipoglicemia compare soprattutto nei soggetti che soffrono di diabete da lungo tempo (in particolare nel diabete di tipo 1), oppure nelle persone che manifestano forti oscillazioni dei valori glicemici, difficilmente controllabili o nei casi che hanno valori glicemici inferiori a 100 mg/dl.
E’ possibile migliorare la percezione dell’ipoglicemia?
Per aumentare la percezione dell’ipoglicemia bisogna aumentare la soglia del valore glicemico di sicurezza. Un buon controllo glicemico diventa quindi un compromesso tra il mantenimento di un valore obiettivo ideale e la distanza da valori di glucosio troppo bassi.
Oggi con la disponibilità di nuovi sensori applicati al corpo insieme ai microinfusori questo compromesso è possibile. Questi strumenti altamente specifici sono in grado di misurare costantemente le variazioni dei livelli di glicemia avvisando la persona diabetica che li indossa in tempo reale quando si sta avvicinando una crisi ipoglicemica e permettendo così di reagire tempestivamente modulando l’erogazione di insulina.

Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2010