
Il maggior rischio in presenza di un’ulcera da piede diabetico è quello di infettarsi facilmente. L'infezione nel piede diabetico è una condizione che minaccia la gamba e si ritiene che sia la causa immediata di amputazione nel 25–50% dei soggetti con piede diabetico. Un’infezione può manifestarsi in modo acuto e cronico, in entrambi i casi è pericolosa.
L'infezione acuta
E’ la forma più pericolosa e richiede un intervento tempestivo.
Si manifesta con ascessi che provocano febbre alta, picchi dei globuli bianchi nel sangue, arrossamento e gonfiore della gamba colpita.
E’ obbligatoria l'ospedalizzazione per effettuare nel più breve tempo possibile un intervento chirurgico di bonifica dei tessuti infetti e instaurare una terapia antibiotica mirata.
L’infezione cronica
E’ meno pericolosa della forma acuta anche se è più subdola.
Uno dei quadri più frequenti è una grave infezione ossea (osteomielite) che insorge su un’ulcera aperta da molto tempo e che rappresenta la causa per cui l'ulcera non guarisce.
Se l'osteomielite colpisce le ossa metatarsali, viene in genere indicato un intervento chirurgico di amputazione minore per impedire che l'infezione progredisca e vada ad intaccare il tallone, dove il rischio è quello di un'amputazione maggiore.
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Un approccio multidisciplinare che contempli la detersione, una cura meticolosa della lesione, |

Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2010