Arteriografia

  • L'arteriografia rappresenta l'esame diagnostico per eccellenza per valutare lo stato di salute dei vasi periferici dell'arto inferiore e del piede, per la sua capacità di fornire informazioni sulla sede, la localizzazione, l’importanza delle stenosi (restringimenti vascolari) e le possibili opzioni terapeutiche.


  • Quando c'è l'indicazione a eseguire un’arteriografia, in genere il team medico-chirurgico consiglia l'approccio arterioso, perché è necessario visualizzare anche l'arcata plantare del piede e questo non è possibile con un approccio diverso di tipo venoso.


  • Prima di eseguire un'arteriografia, è opportuno che, attraverso metodologie preliminari, tipo ecocolordoppler, il team abbia un idea della situazione vascolare in modo che, durante l'esecuzione dell'arteriografia, sia possibile preventivare anche un intervento di angioplastica, e quindi evitare l'esecuzione di due arteriografie.
    Questo tipo di approccio è utile anche per avere dal soggetto diabetico il consenso non solo per l'angiografia, ma anche per l'eventuale angioplastica.


  • L'arteriografia è indicata anche in caso di ulcera neuropatica che non migliori nell'arco di 30 giorni, nonostante sia stato instaurato un approccio terapeutico corretto.


  • L'arteriografia deve essere sempre effettuata in previsione di una amputazione, perché un'eventuale rivascolarizzazione può permettere di salvare l'arto.

Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2010