Principali motivi di scarsa adesione al trattamento antidiabetico

Quando una persona diabetica non segue le indicazioni e il piano di autogestione concordato con il proprio medico, tale comportamento non facilita il buon controllo della malattia nel tempo anzi può favorirne un peggioramento. E’ importante sforzarsi per cambiare il proprio stile di vita cercando di fare il massimo per aderire al proprio programma di cura; se non si riesce è meglio parlarne con il medico e concordare delle variazioni al proprio piano che possano rendere più facile o perseguibile l’adesione.



Motivazioni principali secondo gli Esperti
  • Complessità del trattamento e della frequenza del dosaggio
    Difficoltà nell’assumere diversi farmaci, più volte al giorno, mancanza di tempo da dedicare alla gestione della terapia ma anche difficoltà nel cambiare il proprio stile di vita (seguire una dieta, praticare regolarmente un’attività fisica, monitorare la glicemia, autogestire gli aggiustamenti terapeutici).


  • Difficoltà nell’autogestione
    Molti soggetti, pur avendole concordate insieme al proprio medico fanno fatica nella realtà quotidiana a seguire le direttive (per esempio, ad assumere una pillola nel cuore della notte o mentre lavorano, difficoltà nel valutare correttamente la correzione del dosaggio dell’insulina e il momento di iniettarsela, paura dell’ipoglicemia etc ).


  • Scarsa informazione del diabetico e dei suoi familiari
    Ogni diabetico e i suoi familiari devono ricevere dal medico tutte le informazioni necessarie ma debbono anche richiederle in modo attivo facendo tutte le domande del caso, legate alla propria situazione particolare (NB: a questo proposito si consiglia di tenere un diario dove appuntare tutte le note e le domande da fare al proprio medico o team di cura alla prossima visita).
    Una volta ricevuta la diagnosi è importante assumere un atteggiamento responsabile e consapevole verso se stessi e la propria malattia.
    Ci si può informare anche online (esistono numerosi siti seri e rigorosi) o acquistando alcuni libri, o rivolgendosi alle numerose Associazioni di pazienti presenti in tutto il territorio nazionale. E’ importante mantenere un atteggiamento attivo anche in questo senso e creare con il proprio team un dialogo aperto, di rispetto e fiducia. Una buona comunicazione favorisce una buona adesione alla terapia e quindi un buon controllo del proprio diabete. Se non ti trovi a tuo agio con il tuo medico cercane un altro con cui tu possa parlare apertamente, che ti faccia sentire capito e ascoltato.


  • Negazione del problema
    Molte malattie, in particolare quelle asintomatiche sono “facili” da ignorare anche dopo essere state diagnosticate. Diabete e ipertensione (alti valori di pressione sanguigna) sono tra queste: non manifestando sintomi particolarmente disturbanti nella vita quotidiana, è facile per le persone che ne soffrono non seguire le indicazioni prescritte. Questa non adesione al trattamento ha – ovviamente conseguenze molto negative nella progressione della malattia e delle sue complicanze.


  • Sapore sgradevole del medicinale, avversione verso le medicine, insorgenza di effetti indesiderati gastrointestinali
    Compresse troppo grosse, difficoltà di deglutizione, paura della terapia, delle iniezioni o dell’insorgenza di effetti collaterali a livello gastrointestinale possono nel tempo scoraggiare alcuni soggetti ad aderire pienamente e adeguatamente alla cura. Meglio parlarne sin da subito con il proprio medico per sviscerare ogni dubbio e ogni aspetto che suscita qualche timore o qualche resistenza.


  • Apatia, fatalismo, scarsa motivazione, mancanza di fiducia nell’efficacia del farmaco, esperienze negative precedenti
    Alcuni soggetti non capiscono realmente l’importanza del trattamento, forse condizionati dal fatto che i benefici non sono immediatamente visibili. Naturalmente una forte automotivazione è sempre alla base del successo di un trattamento che richiede modificazioni di comportamento e di stile di vita.


  • Il costo della terapia
    Anche il fattore costo può incidere sull’adesione alla terapia in particolare nei soggetti anziani che spesso assumono diverse terapie concomitanti difficili da sostenere economicamente e a lungo termine.

 

Una scarsa adesione ha sempre ricadute negative sul controllo del diabete anche se non sono apparenti (ed è questo il reale pericolo!!).

Se in qualche momento hai la tentazione di non aderire al piano di cura o ti rendi conto di fare particolarmente fatica ad aderirvi, fissa subito un appuntamento con il tuo diabetologo per poterne discuterne insieme, capire le tue motivazioni e concordare delle potenziali alternative/variazioni che possano favorire una migliore adesione alla cura nel tempo.

 

Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2010