
- Uno studio sulle betacellule e la produzione di insulina Un gruppo di ricercatori del Policlinico di Siena sta lavorando a uno studio, cui partecipano anche La Sapienza – Università di Roma e l’Università di Pisa, per trovare il modo di stimolare le betacellule perché producano l’insulina necessaria all’organismo. Per farlo, i ricercatori italiani stanno osservando i microRna...
- 5.000 passi al giorno: ‘Una passeggiata di salute’ L’Oms raccomanda una passeggiata quotidiana di tre chilometri al giorno, pari a circa 5.000 passi, per dimezzare il rischio di morte. Il presidente della Simg spiega: «La sedentarietà provoca in Europa 600.000 decessi all’anno e rappresenta una delle dieci cause di mortalità e disabilità nel mondo...
- Insonnia: diagnosi e cure tempestive per evitare danni gravi In Italia soffre d’insonnia dal 6 al 10% della popolazione adulta e circa 12 milioni di persone, un quarto degli adulti, hanno problemi con il sonno come le apnee notturne, la narcolessia, la sindrome delle gambe senza riposo, oltre che l’insonnia: questi i dati dell’Aims. Charles Morin, dell’Université Laval di Québec City, in Canada, e Ruth Benca, dell’University of Wisconsin...
- Diete: meglio le proteine Almeno il 15/20% delle calorie che si assumono ogni giorno deve essere rappresentato da proteine perché aumenti la massa muscolare e migliori così il metabolismo: questa la conclusione di uno studio statunitense durato due anni e mezzo, che è stata condotto su 25 soggetti di età compresa fra i 18 e i 35 anni ..
- Per i 90 anni dell’insulina, una nuova campagna di sensibilizzazione La scoperta che l’insulina, allora estratta dal fegato del maiale, poteva salvare la vita ai malati di diabete è stata fatta novant’anni fa, esattamente l’11 gennaio 1922, quando fu iniettata a due bambini di circa 11 anni: Leonard ed Elizebeth, che ebbero così salva la vita. Fino a quel giorno il diabete era considerato una malattia incurabile..
- Gravidanza: la cattiva alimentazione aumenta il rischio di diabete nei bambini Secondo una ricerca condotta da un team di scienziati dell’Università di Cambridge e dell’Unità di Tossicologia dell’Mrc di Leicester, l’alimentazione povera della madre nel corso della gravidanza può creare nei figli, da adulti, delle difficoltà nell’immagazzinamento dei grassi che potrebbero depositarsi in sedi come il fegato o i muscoli...
- Con il rosso ci si ferma anche davanti al cibo Oliver Genschow, dell’Istituto di Psicologia dell’Università di Basilea, ha diretto il gruppo di ricercatori in un esperimento che ha provato come il colore possa influenzare l’appetito: mangiare o bere in piatti e bicchieri di colore rosso, secondo gli studiosi svizzeri, indurrebbe infatti a mangiare e bere di meno...
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