A cura della Dottoressa Caterina Lamanna
Terapia insulinica con microinfusore
Il microinfusore è un piccolo dispositivo computerizzato dotato di un serbatoio per l'insulina connesso, tramite un catetere, ad un ago cannula posizionata nel sottocute. L'apparecchio eroga in modo continuo piccole quantità di insulina secondo una velocità programmabile e differenziabile nelle 24 ore in base alle esigenze individuali. Al momento dei pasti, impostando la specifica funzione, è possibile somministrare la quantità di insulina desiderata.
Rispetto alla terapia multi-iniettiva, la terapia con microinfusore permette spesso di ottenere un controllo glicemico superiore e un miglioramento della qualità della vita.
I candidati ideali alla terapia insulinica con microinfusore sono i pazienti diabetici di tipo 1 in scarso controllo glicemico con la terapia multi-iniettiva o che presentano ipoglicemie ricorrenti, ipoglicemie inavvertite o marcato fenomeno alba (iperglicemie elevate al mattino). La terapia con microinfusore è inoltre indicata nei casi di estrema sensibilità all’insulina e nella gravidanza (programmazione di gravidanza o gravidanza in atto).
I requisiti fondamentali per l'uso del microinfusore sono rappresentati dall'ottima gestione della malattia (corretta gestione di ipoglicemie e iperglicemie), dall'adeguato autocontrollo glicemico e dalla forte motivazione alla terapia con microinfusore.
Il costo della terapia con microinfusore, è superiore a quello della terapia multi-iniettiva ed è considerato un ostacolo alla diffusione della stessa. In realtà, la differenza di costi delle due diverse modalità di terapia insulinica è ridimensionata se si considerano i risultati che la terapia con microinfusore permette di ottenere in termini di compenso glicemico, di riduzione delle ipoglicemie gravi e delle ospedalizzazioni nonché di prevenzione delle complicanze a lungo termine.

Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2009