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Il piede diabetico di mio padre... resistente alle normali terapie

Circa 1 anno fa, abbiamo ricoverato mio padre di 93 anni, da oltre 40 affetto da diabete di tipo 2 che nel tempo si è complicato in un piede diabetico, con compromissione sia nervosa che vascolare alle gambe. Al momento del ricovero era presente un'ulcera alla gamba sinistra (di ben 25 cm2 che durava da oltre 6 mesi!!) resistente alle normali terapie locali e sistemiche. “In presenza di un'ulcera aperta, è probabile l’insorgenza di un'infezione. il rischio è l'amputazione” ci aveva detto uno specialista durante una visita precedente. Ricordo ancora lo sconforto in cui ci aveva gettato questa notizia, ma per fortuna, dopo il ricovero i medici, non convinti che fosse stato fatto tutto il possibile per salvare l'arto, ci hanno proposto di effettuare 3 settimane di endoprost in vena in regime di Day Hospital (tale terapia dura circa 6 ore al giorno) per tentare di migliorare la circolazione alla gamba.

Inoltre, è stata prelevata una piccola porzione di cute (biopsia) dall'addome di mio padre allo scopo di fare una coltura delle sue cellule dell'epidermide e del derma (fibroblasti). Il medico ci ha spiegato che questa tecnica di
bio-ingegneria tissutale è in grado di far replicare teoricamente all'infinito le cellule della cute, che grazie ai fattori di crescita che producono sono a loro volta capaci di stimolare le cellule della ferita a crescere molto più rapidamente.

Dopo le tre settimane di endoprost, i medici hanno applicato la prima medicazione contenente le cellule coltivate di mio padre. Tale applicazione è state ripetuta altre due volte a distanza di 2 settimane.
Dopo 3 mesi la lesione è completamente guarita ed il mio papà è tornato a svolgere una vita normale, completamente autonomo per le attività della vita quotidiana.

Abbiamo davvero temuto il peggio e siamo grati ai medici che non si sono dati per vinti e a questa nuova tecnologia d'avanguardia che ha ridato serenità a mio padre e a tutti noi che gli stiamo vicino.

 

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a cura del dott. Matteo Monami


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Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2009